domenica 3 giugno 2018

Un regalo speciale per una mamma speciale

Il mese scorso è stato il compleanno di Agnese. Come al solito a tavola papà aveva chiesto: "Cosa fate a mamma per regalo?". E prima che qualcuno potesse rispondere lei aveva sottolineato: "non mi serve niente, mi basta stare un pò insieme a voi... Ecco se mi volete fare un regalo facciamoci una bella chiacchierata con calma, usciamo insieme". Sorrisetti... "Ma dai che regalo è? Stiamo sempre insieme!".

Poi approfittando della sua assenza abbiamo messo a punto un piano: una intera giornata in cui tutti si devono liberare per fare una gita. Viene identificata la data: il 2 giugno.
"Va bè chiamo gli amici e gli dico che non vado al mare con loro....".
Così il 13 maggio gli abbiamo fatto un bel bigliettino con la proposta e ieri Agnese ha riscosso il regalo!
Una bellissima giornata alla Camosciara e a Villetta Barrea dove non andavamo forse da quando Daniele era piccolo... camminata, pic-nic, visita di Villetta e del Lago, vista camosci... gelato  e la sera al rientro pizza!
Tutti insieme in allegria intorno alla festeggiata.
Tante foto visto che Daniele ha da poco finito il corso di fotografia e deve sperimentarsi, Stefano ha ricevuto la Go-pro per la prima comunione e deve provarla, i cellulari permettono Selfie e condivisioni... eppure ogni volta che facciamo una foto qualcuno esce male....
 "Stefano siamo al Parco Nazionale d'Abbruzzo, tu l'hai studiato quest'anno, sai tutto!". Esclama mamma arrivati sul posto per coinvolgere il più piccolo... "No, era solo da leggere non da studiare, perciò non mi ricordo niente...". Così è cominciata la passeggiata... e la prima di una lunga serie di risate...

Di solito corriamo sempre di qua e di là e ci chiediamo cosa possiamo fare l'uno per l'altro. Ma il regalo più bello è veramente stare insieme...

Al rientro, dopo tanto camminare, la sentenza: "mamma l'anno prossimo ti regaliamo un libro!"
























domenica 27 maggio 2018

Momenti Speciali da non dimenticare


Anche la vita quotidiana della nostra famiglia è fatta di tanti momenti: incontri, fatiche, lavoro, corri
di qua e di là. Ciascuno vive delle esperienze molto significative e non sempre si riesce a condividerle tutti insieme.
Questo periodo abbiamo vissuto però dei momenti veramente unici che meritano di essere fissati e condivisi piuttosto che passare travolti dai ritmi del quotidiano.

Domenica 20 maggio c'è stata la Prima Comunione di Stefano. L'ultimo della famiglia. Il rischio di pensare di trovarsi di fronte ad una esperienza già vissuta più volte e quindi senza sorprese. 
In realtà ci siamo emozionati tanto per lui, per come sta crescendo, perché vederlo arrivare a questo traguardo ti dà l'idea che anche se è e sarà sempre il piccolo di casa sta diventando grande e sta vivendo già delle esperienze e delle relazioni personali importanti. Speriamo anche La relazione personale più importante, quella che ti cambia la vita...
Tante persone sono venute a festeggiarlo e questo è stato un dono ulteriore da contemplare e di cui ringraziare. 
Magari fra qualche anno tornerai a leggere quello che ti abbiamo scritto in questo giorno (come siamo andati a rileggere proprio oggi con i tuoi fratelli quello che avevamo scritto a ciascuno di loro il giorno della prima comunione).
 Sei il piccolo di casa,


Il dono inaspettato e bellissimo che ha donato gioia a tutta la famiglia.
Con il tuo sguardo incantato, allegro e sorridente trasmetti amore intorno a te…
Eppure anche tu stai crescendo e stai andando incontro alla Vita con tutti i suoi momenti.
Oggi è un giorno di quelli speciali.
Tra tanti regali ne ricevi uno incredibile e spettacolare…
Dio che entra nel tuo cuore per dirti ogni giorno che ti vuole bene in modo particolare!
Puoi parlare con Lui…  sentire che ti vuole bene…
E vedrai che con la calma e tranquillità che ti contraddistinguono
potrai  scoprire che sarai  capace di
trasmettere a chi è intorno a te questo amore.
Noi siamo fieri di te , di come sei e di quello che fai  con noi e con gli altri!
Continua a crescere così!
 ti accompagniamo  con il nostro amore e la nostra vicinanza e anche
con le nostre preghiere perché tu possa realizzare i tuoi sogni più belli…
 Quelli che magari non hai ancora fatto
 ma che ti faranno volare alto nella vita…
Ti Vogliamo Tanto Bene oggi e per sempre!


Papà e Mamma


Appena tre giorni prima il 17 maggio  l'incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella con i ragazzi del Borgo protagonisti lì a raccontare una storia meravigliosa che compie 70 anni.
Emozionante soprattuto sentire i ragazzi che parlano al presidente cercando di non dimenticare nulla e lui che ascolta attento e rispettoso. Che bello!
Ci rimangono alcune parole, immagini, la stretta di mano, il suo sguardo. Un ambiente al quale non siamo abituati. Ma che bello pensare che i ragazzi di Don Bosco sono arrivati dal Presidente a dire come vorrebbero che la Costituzione fosse attualizzata. E sentire che ci incoraggia ad andare avanti inventando, come farebbe don Bosco oggi, risposte nuove per rispondere ai bisogni.

Andando a ritroso il 13 maggio la festa di Agnese. Prima il gruppo GPS, poi il pranzo in famiglia al ristorante cinese e a seguire la festa, al borgo, con il gruppo di Marco tra tanti amici nostri e dei ragazzi. Festa cominciata la sera prima il 12 con la serata pizza... tra lavoro... fatica ma anche tanta amicizia e bellezza nel vedere tante persone pronte a sacrificarsi le une per le altre per una causa più grande.

Prima ancora il 9 maggio l'incontro in piazza San Pientro con il Papa. Sempre per i 70 anni del Borgo. Marcolino con il suo gruppo, io con i ragazzi. “ricordatevi che Dio è un Padre che non si dimentica mai dei suoi figli” ha detto Papa Francesco. 
Sembrava dovesse piovere, è uscito il sole e, ancora una volta,  ci siamo sentiti parte di una grande e bella comunità.

E poi tanto e tanto  altro... che come ogni anno confluisce in questo mese di maggio...




























sabato 10 marzo 2018

Il Borgo compie 70 anni... una storia d'amore anche per la nostra famiglia

Il Borgo Ragazzi Don Bosco compie 70 anni e non possiamo non pensare a cosa sarebbe la nostra vita senza il Borgo!
Oggi al gruppo Giò Bosco Club dove Stefano partecipa con i suoi amichetti e dove Luca fa l'aiuto animatore hanno invitato tre papà a raccontare come hanno conosciuto il borgo e come era quando erano piccoli... i tre papà: io, Renato Bucci e Giovanni Assogna...
Non eravamo  sciuscià... ma eravamo più giovani di qualche decennio...
La prima volta sono entrato al Borgo  portato per mano da mamma per iscrivermi al catechismo della prima comunione. Già allora aveva dovuto litigare con il nostro parroco che non voleva dare il nullaosta. Ma lei non voleva il classico catechismo... cercava un posto dove far crescere me e le sorelline Adele e Cristina... e Qualcuno dall'altro le ha indicato il Borgo... lei  era un brava animatrice dell'azione cattolica e ha capito subito che era il posto giusto... Allora il catechismo durava un anno e prevedeva tre incontri a settimana!
Nel 1976 ho fatto la prima comunione, il Borgo non era Parrocchia proprio come oggi e l'oratorio era guidato da Don Stefano Zachar e frequentato da centinaia di ragazzini con tornei domenicali e tanto teatro e musica. Se andavi a Messa al mattino ti mettevano un timbro sulla tesserina ed entravi anche gratis al cinema il pomeriggio.
Dopo la prima comunione  mamma mi  ha accompagnato a vedere i diversi sport che la PGS praticava nei capannoni. Inizialmente volevo iscrivermi a tiro con l'arco affascinato da Robin Hood, ma poi nell'ultimo capannone, aperta la porta, ho visto un nugolo di ragazzini che intorno a sei canestri si allenavano seguendo le indicazioni di Nicola. Ero piccolo e poco portato, ma mi sono iscritto a mini basket e ho proseguito fino alla terza media con Antonello Assogna come allenatore e poi,  iniziando anche il catechismo della Cresima, con  il padre, Mario Assogna come catechista... (e guarda un pò Giovanni oggi con me a raccontare era il fratellino più piccolo...).
Ma mamma mi ha iscritto anche al gruppo ADS, Amici Domenico Savio con Don Izzi, la Signora Monfeli e le storielle della vita di Don Bosco che ci venivano proposte tra una partita a ping pong e una a biliardino. Quelle storie prese dai libricini dell'LDC mi affascinavano da morire... Che bei ricordi!
Io ero piccolino e biondino e all'accademia mi toccava sempre fare l'angioletto o Domenico Savio... In alcune occasioni davamo man forte al gruppo chirichetti ed eravamo una ventina o più intorno all'altare e nelle processioni...
Poi il passaggio alle superiori, le comunità di Massimo Ughetta sempre di più e sempre ricche di tante proposte e uscite, le partite a pallone e a tennis al campo C, tanti pomeriggi passati sul muretto dove sono nate le amicizie della vita (e ho ritrovato Renato anche lui con i suoi figli oggi al borgo) e i primi amori non corrisposti... tornato a casa dopo la scuola mi sbrigavo a fare i compiti per andare all'oratorio solo per stare lì, per incontrare qualcuno... e così, giorno dopo giorno ho ricevuto proposte... fatto incontri... chi poteva immaginare che Don Bosco mi stava guidando passo passo dove non riuscivo ancora ad immaginare? Quante "paroline all'orecchio ho ricevuto" senza esserne consapevole...
Intanto mamma faceva la catechista e Adele e Cristina erano assidue frequentatrici prima dell'ACR Azione Cattolica Ragazzi e poi delle Comunità... io la terza comunità e loro la quarta... Solo papà Adriano - cresciuto suo malgrado in collegio dove era costretto a pratiche religiose esagerate - si rifiutava di partecipare attivamente limitandosi a venirci a prendere quando non lavorava... ma alla fine anche lui è stato contagiato... nel gruppo GF2 - gruppo famiglie per genitori uscito fuori sempre dalla mente di Massimo Ughetta...

- tu be contunued -

venerdì 23 febbraio 2018

Che bello ritrovarsi insieme la sera

Tanto tempo senza aggiornamenti su questo blog...
In verità è stato un periodo intenso di eventi e di emozioni di tutti i tipi...
E' la vita della famiglia che è così...
Sorvolo sulle feste ormai lontane anche se sono state un periodo molto bello non solo per stare insieme ma anche per rivedere vecchi e nuovi amici... Valeria, Paolo.... e tanti altri...
Poi gennaio con  i compleanni di Stefano il 2  e Marco  il 24 fino alla festa di Don Bosco il 28 e il 31... è un mese di feste con al contempo nonno Vincenzo in ospedale dal 16 gennaio al 9 febbraio... un tempo in cui tutti insieme abbiamo dovuto rivedere tempi e priorità ma sapendo che insieme si supera tutto!
Poi il carnevale e questo inizio di Quaresima...
E... data  da  non dimenticare... sabato 17 febbraio Daniele ci ha portati tutti (compreso nonno che si è ripreso!)  a mangiare  la pizza a spese sue per festeggiare i suoi primi stipendi!
Quando i tempi delle giornate non ci consentono di incontrarci e di raccontarci è bello potersi  ritrovare la sera a cena  tutti o quasi... a seconda dei giorni...per mangiare con calma, raccontarsi, ridere e aggiornarci...  per ascoltare l'uno o l'altro, per parlarci sopra, per prenderci in giro... ma soprattutto per ricordarci (senza dircelo mi raccomando... sarebbe troppo smielato in una famiglia con 5 maschi e una femmina) che... ci vogliamo bene!