sabato 10 marzo 2018

Il Borgo compie 70 anni... una storia d'amore anche per la nostra famiglia

Il Borgo Ragazzi Don Bosco compie 70 anni e non possiamo non pensare a cosa sarebbe la nostra vita senza il Borgo!
Oggi al gruppo Giò Bosco Club dove Stefano partecipa con i suoi amichetti e dove Luca fa l'aiuto animatore hanno invitato tre papà a raccontare come hanno conosciuto il borgo e come era quando erano piccoli... i tre papà: io, Renato Bucci e Giovanni Assogna...
Non eravamo  sciuscià... ma eravamo più giovani di qualche decennio...
La prima volta sono entrato al Borgo  portato per mano da mamma per iscrivermi al catechismo della prima comunione. Già allora aveva dovuto litigare con il nostro parroco che non voleva dare il nullaosta. Ma lei non voleva il classico catechismo... cercava un posto dove far crescere me e le sorelline Adele e Cristina... e Qualcuno dall'altro le ha indicato il Borgo... lei  era un brava animatrice dell'azione cattolica e ha capito subito che era il posto giusto... Allora il catechismo durava un anno e prevedeva tre incontri a settimana!
Nel 1976 ho fatto la prima comunione, il Borgo non era Parrocchia proprio come oggi e l'oratorio era guidato da Don Stefano Zachar e frequentato da centinaia di ragazzini con tornei domenicali e tanto teatro e musica. Se andavi a Messa al mattino ti mettevano un timbro sulla tesserina ed entravi anche gratis al cinema il pomeriggio.
Dopo la prima comunione  mamma mi  ha accompagnato a vedere i diversi sport che la PGS praticava nei capannoni. Inizialmente volevo iscrivermi a tiro con l'arco affascinato da Robin Hood, ma poi nell'ultimo capannone, aperta la porta, ho visto un nugolo di ragazzini che intorno a sei canestri si allenavano seguendo le indicazioni di Nicola. Ero piccolo e poco portato, ma mi sono iscritto a mini basket e ho proseguito fino alla terza media con Antonello Assogna come allenatore e poi,  iniziando anche il catechismo della Cresima, con  il padre, Mario Assogna come catechista... (e guarda un pò Giovanni oggi con me a raccontare era il fratellino più piccolo...).
Ma mamma mi ha iscritto anche al gruppo ADS, Amici Domenico Savio con Don Izzi, la Signora Monfeli e le storielle della vita di Don Bosco che ci venivano proposte tra una partita a ping pong e una a biliardino. Quelle storie prese dai libricini dell'LDC mi affascinavano da morire... Che bei ricordi!
Io ero piccolino e biondino e all'accademia mi toccava sempre fare l'angioletto o Domenico Savio... In alcune occasioni davamo man forte al gruppo chirichetti ed eravamo una ventina o più intorno all'altare e nelle processioni...
Poi il passaggio alle superiori, le comunità di Massimo Ughetta sempre di più e sempre ricche di tante proposte e uscite, le partite a pallone e a tennis al campo C, tanti pomeriggi passati sul muretto dove sono nate le amicizie della vita (e ho ritrovato Renato anche lui con i suoi figli oggi al borgo) e i primi amori non corrisposti... tornato a casa dopo la scuola mi sbrigavo a fare i compiti per andare all'oratorio solo per stare lì, per incontrare qualcuno... e così, giorno dopo giorno ho ricevuto proposte... fatto incontri... chi poteva immaginare che Don Bosco mi stava guidando passo passo dove non riuscivo ancora ad immaginare? Quante "paroline all'orecchio ho ricevuto" senza esserne consapevole...
Intanto mamma faceva la catechista e Adele e Cristina erano assidue frequentatrici prima dell'ACR Azione Cattolica Ragazzi e poi delle Comunità... io la terza comunità e loro la quarta... Solo papà Adriano - cresciuto suo malgrado in collegio dove era costretto a pratiche religiose esagerate - si rifiutava di partecipare attivamente limitandosi a venirci a prendere quando non lavorava... ma alla fine anche lui è stato contagiato... nel gruppo GF2 - gruppo famiglie per genitori uscito fuori sempre dalla mente di Massimo Ughetta...

- tu be contunued -

venerdì 23 febbraio 2018

Che bello ritrovarsi insieme la sera

Tanto tempo senza aggiornamenti su questo blog...
In verità è stato un periodo intenso di eventi e di emozioni di tutti i tipi...
E' la vita della famiglia che è così...
Sorvolo sulle feste ormai lontane anche se sono state un periodo molto bello non solo per stare insieme ma anche per rivedere vecchi e nuovi amici... Valeria, Paolo.... e tanti altri...
Poi gennaio con  i compleanni di Stefano il 2  e Marco  il 24 fino alla festa di Don Bosco il 28 e il 31... è un mese di feste con al contempo nonno Vincenzo in ospedale dal 16 gennaio al 9 febbraio... un tempo in cui tutti insieme abbiamo dovuto rivedere tempi e priorità ma sapendo che insieme si supera tutto!
Poi il carnevale e questo inizio di Quaresima...
E... data  da  non dimenticare... sabato 17 febbraio Daniele ci ha portati tutti (compreso nonno che si è ripreso!)  a mangiare  la pizza a spese sue per festeggiare i suoi primi stipendi!
Quando i tempi delle giornate non ci consentono di incontrarci e di raccontarci è bello potersi  ritrovare la sera a cena  tutti o quasi... a seconda dei giorni...per mangiare con calma, raccontarsi, ridere e aggiornarci...  per ascoltare l'uno o l'altro, per parlarci sopra, per prenderci in giro... ma soprattutto per ricordarci (senza dircelo mi raccomando... sarebbe troppo smielato in una famiglia con 5 maschi e una femmina) che... ci vogliamo bene!













domenica 19 novembre 2017

il peso diviso tra tutti diventa piuma...

Questo proverbio del popolo Sahrawi è ormai da tanti anni un motto della nostra famiglia. L'avevamo  scritto su un sasso durante uno dei nostri campeggi estivi di tanti anni fa durante i quali cerchiamo sempre un qualcosa che ci ricordi quella particolare vacanza. Da allora ha una posizione stabile nella nostra libreria.  I nostri  ragazzi erano bimbi e Stefano non c'era ancora (c'è scritto Ortona 2005),  ma  in famiglia continuiamo a ripeterlo in ogni occasione in cui si aprono discussioni su "chi fa che cosa" a casa.... quindi "moooolto" spesso!
Questo periodo di inizio del nuovo anno scolastico è stata l'occasione per riorganizzare la famiglia e il via vai di ciascuno cercando di preservare alcuni momenti da vivere insieme e alcuni incarichi che vanno ri-divisi... Chi apparecchia e sparecchia? Chi pulisce che cosa? Chi va a comprare quello che manca? Chi va ad accompagnare i più piccoli?  Quali sono i momenti per stare tutti insiem?
Ogni giorno ce ne è una e bisogna organizzarsi!

Però quante novità: Daniele ha cominciato il suo primo lavoro, siamo stati un w.e. fuori con gli zii Munno a Saturnia, c'è stato il nostro 23° anniversario di matrimonio, il compleanno di zio Danilo... Poi abbiamo condiviso il bellissimo matrimonio di Det e Rahat conosciuti ancora "piccolini" e ora...

Insomma un periodo bello pieno e ricco... ed è proprio vero IL PESO DIVISO TRA TUTTI DIVENTA PIUMA! Non ce lo scordiamo anche se gli anni passano! Se ciascuno fa la propria parte la vita di tutti migliora... anche se a volte non ne siamo ancora convinti e continuiamo a discutere e a dire: "ma perché tocca a me?" e a scaricare tutto il peso sulla povera mamma Agnese....

















domenica 24 settembre 2017

20 anni! Volati... Spettacolo Dani!

Stiamo mentalmente realizzando che Daniele ha compiuto oggi 20 anni... Che spettacolo!!
Ieri sera abbiamo festeggiato in famiglia, oggi mentre prepariamo la festa che farà con gli amici siamo andati a ripescare un vecchio album di foto: "Daniele primi giorni"... a parte le osservazioni sulle cambiate dimensioni... non solo di Daniele... la cosa più bella è vedere che ieri come oggi le persone più vicine sono lì, non lo prendono più in braccio ma lo accompagnano verso la vita...
Certo qualcuno manca, ma è inevitabile...
Come è passato velocemente il tempo...
20 anni come un lungo giorno... ne abbiamo vissute tante insieme, ma mentre ti ci trovi nelle situazioni ti sembrano un compito impossibile, poi osservi da lontano il tempo passato e ti rendi conto di come ogni cosa a suo tempo trova il suo perché e la sua collocazione.
Anche chi non c'è più,  come i nonni, è stato presente a gioire per il suo arrivo e adesso continua a fare il tifo per lui...
Le foto di ieri si incrociano con quelle di oggi...
Perché poi alla fine sono queste le cose che contano e che rimangono... le persone che si amano  nel tempo e nell'eternità...























domenica 3 settembre 2017

l'estate sta finendo ma rimangono esperienze ed emozioni!

Il primo w.e. di settembre ti riporta inevitabilmente alla realtà che le vacanze sono finite definitivamente.
Si ritrovano le persone, ci si racconta con nostalgia i bei momenti passati e... si ricomincia.
Tra ieri e oggi in famiglia abbiamo già riprogrammato il nuovo anno... tra discussioni e voglia di stare insieme.
Ma guardare le immagini dell'estate e fare memoria dei momenti più belli ci può servire a ricordarci di quanto vissuto e dei bei momenti di famiglia che ci vogliamo portare nelle nostre vite grati per averli potuti vivere!
Quest'anno il consueto campeggio ha avuto due grandi novità: per la prima volta non siamo andati al mare e per la prima volta Daniele non è venuto con noi (lo scorso anno i primi giorni c'era....quest'anno è andato a Salerno...).
Quindi Lago di Garda e Gardaland per la gioia dei più piccoli e non solo... gite in bici, paesi visti (Lazise, Sirmione, Peschiera, Bardolino, Garda, Cascate del Molino), persino il bagno al lago, in piscina e alle terme... visite di amici (Fabrizio e Angela, Massimo e Antonella, Giancarlo e Gabriella), riposo, letture, divertimento...
Poi campo Radici di Bosco a Polino con gli amici ci sempre e ancora riflessioni, riposo, visite e parco avventura!
Per finire solo con Agnese un w.e. ad Assisi prima di riprendere...